Che meraviglia quando un progetto mantiene la promessa che porta nel titolo
- TenRock Teatro Circo
- 16 feb
- Tempo di lettura: 3 min
“Realizziamo insieme il tuo sogno” non è rimasto uno slogan: è diventato esperienza concreta, vissuta fino in fondo, con partecipazione autentica e grande soddisfazione da parte dei bambini e degli educatori. All’interno del percorso promosso da Cooperativa Sociale Il Faro, nel quadro del progetto AgorHub, il laboratorio svolto presso il plesso di Saline di Montebello Jonico, ha trovato terreno fertile in una scuola che sa accogliere, ascoltare e valorizzare le potenzialità di ciascuno.
Un laboratorio che diventa percorso
Non è stata semplicemente un’attività artistica, ma un vero e proprio cammino educativo. Un’esperienza costruita con cura, passo dopo passo, in cui ogni bambino ha potuto sentirsi visto, riconosciuto e accompagnato.
Tutto è partito da una domanda semplice e potentissima:
Tutto è partito da una domanda semplice e potentissima:
“Cosa sogni per te?”
Una domanda che apre mondi. Che mette in moto immaginazione e identità. Che chiede ai bambini di guardarsi dentro e, per un attimo, credere davvero alla possibilità di quel futuro.
Disegnare per credere
Nel primo momento del laboratorio, “Disegna il tuo sogno”, i bambini hanno dato forma e colore ai propri desideri. Attraverso parole-chiave come immaginare, diventare, augurarsi, il foglio bianco si è trasformato in spazio di libertà.
C’è chi ha disegnato un mestiere, chi un talento, chi un luogo, chi una versione più coraggiosa di sé. Non importava la precisione del tratto, ma la verità del gesto. Ogni disegno era un’affermazione silenziosa: “Io posso pensarmi così.”
Ed è proprio qui che il laboratorio ha mostrato il suo valore più profondo: nel creare un contesto sicuro in cui il sogno non venisse giudicato, ma ascoltato.

Un successo fatto di relazioni
L’attività si è svolta correttamente, con grande coinvolgimento e partecipazione attiva. Ma il vero successo non si misura solo nell’organizzazione o nella buona riuscita tecnica. Si misura negli sguardi attenti, nella concentrazione, nella voglia di raccontarsi.
“Realizziamo insieme il tuo sogno” ha dimostrato che quando scuola, territorio e progetto educativo camminano nella stessa direzione, l’arte diventa ponte. E il sogno smette di essere qualcosa di distante: diventa un processo condiviso, un impegno reciproco, una promessa mantenuta.
E quando un bambino impara a dare forma al proprio sogno, ha già iniziato a costruirlo
L’animale come specchio di sé
Ai bambini è stato chiesto di scegliere e rappresentare il proprio animale preferito. Non solo per disegnarlo, ma per raccontarlo:Perché proprio lui?Cosa ti piace?In cosa ti assomiglia?
È lì che la magia è accaduta.
Chi ha scelto il leone parlava di coraggio.Chi ha scelto il gatto parlava di indipendenza.Chi ha scelto il delfino raccontava libertà e gioco.Chi ha scelto la farfalla parlava di trasformazione.
L’animale è diventato uno specchio simbolico, uno strumento delicato per parlare di sé senza sentirsi esposti. Attraverso il racconto dell’animale, ogni bambino ha raccontato qualcosa della propria identità, delle proprie qualità e persino delle proprie paure.

Un’attività semplice, un impatto profondo
L’attività si è svolta con entusiasmo e grande partecipazione. I bambini si sono messi in gioco con spontaneità, condividendo pensieri e riflessioni con il gruppo.
Non era solo un esercizio creativo, ma un lavoro sull’autostima e sul riconoscimento delle proprie risorse interiori. Scegliere un animale significava scegliere una qualità, una forza, un modo di stare nel mondo.
Nel clima accogliente costruito dal laboratorio, ogni racconto è stato ascoltato con rispetto. Nessuna risposta era “giusta” o “sbagliata”. Ogni scelta aveva valore.
Educare attraverso il simbolo
Attività come questa dimostrano quanto l’educazione possa essere efficace quando passa attraverso il gioco, l’arte e il simbolo.
Chiedere a un bambino “Chi vuoi diventare?” può essere complesso.Chiedergli “Qual è il tuo animale preferito?” apre una porta più dolce, ma altrettanto potente.
Nel percorso di AgorHub, anche questo momento ha contribuito a costruire consapevolezza, relazione e fiducia. Perché conoscere sé stessi è il primo passo per crescere.
E a volte, per scoprire chi siamo, basta iniziare da un animale.





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