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"Rappresento quello che preferisco": un laboratorio a cura della Cooperativa Il Faro, nella scuola di Saline






Tra ascolto, creatività e scoperta di sé : prende vita una nuova attività del progetto AgorHub


Tra i banchi della scuola di Saline in provincia di Reggio Calabria, in questi giorni, prende vita un laboratorio tanto semplice quanto significativo: “Rappresento quello che preferisco”, un’attività creativa pensata per accompagnare bambini e bambine in un percorso di espressione personale, ascolto reciproco e sperimentazione artistica.


Il laboratorio è parte del progetto AgorHub, che promuove sul territorio esperienze educative inclusive, in cui arte, cura e relazioni si intrecciano per favorire lo sviluppo delle comunità a partire dai più piccoli. A condurlo, la Cooperativa Il Faro di Brindisi, attiva da anni in progetti educativi e sociali.



High angle view of a colorful playground

Un percorso completo: educativo, espressivo, inclusivo


In un’epoca in cui l’attenzione è spesso frammentata e il tempo per l’ascolto reciproco sempre più ridotto, il laboratorio propone un contesto strutturato ma creativo in cui ogni partecipante è invitato a fermarsi, riflettere e comunicare. L’attività “Rappresento quello che preferisco”, all’interno del progetto AgorHub, nasce con un’intenzione educativa chiara e profonda: aiutare i bambini a sviluppare competenze relazionali e cognitive fondamentali fin dalla prima infanzia, attraverso strumenti semplici ma ricchi di significato. Il laboratorio diventa così un’esperienza completa: educativa, espressiva, inclusiva. Un’occasione in cui l’ascolto, l’attenzione e il “mettersi nei panni dell’altro” non sono solo obiettivi didattici, ma veri e propri strumenti per costruire relazioni più sane e consapevoli, a partire proprio dai più piccoli.





Ascolto, colore, empatia: i bambini raccontano sé stessi... un pezzetto alla volta!


Ogni partecipante è stato invitato a riflettere su ciò che preferisce – un colore, un animale – per poi rappresentarlo con la tecnica del mosaico, utilizzando pezzetti di cartone, colla e colori. Un modo giocoso per trasformare le preferenze in immagini, dando forma concreta ai propri gusti, desideri e pensieri. L’attività inizia con domande semplici ma intime – Qual è il tuo colore preferito? Qual è l’animale che ti rappresenta di più? – e da qui si avvia un percorso di narrazione di sé che stimola l’auto-riflessione e la consapevolezza delle proprie scelte.


Ma non solo: il laboratorio ha proposto un ritmo lento e partecipato, in cui ognuno ha potuto ascoltare l’altro, aspettare il proprio turno e raccontarsi in uno spazio accogliente e non giudicante.


Attraverso la tecnica del mosaico, i partecipanti trasformano le parole in immagini, le emozioni in forme, dando corpo a ciò che hanno raccontato. Questo passaggio dall’astratto al concreto aiuta i bambini a fissare il proprio vissuto, a valorizzare le differenze e a riconoscere quanto ogni rappresentazione personale sia unica ma parte di un disegno più grande.


I bambini hanno potuto:

•⁠ ⁠condividere le fasi di lavoro,

•⁠ ⁠allenarsi a esporre le proprie scelte davanti al gruppo,

•⁠ ⁠sviluppare le abilità espressive e manuali,

•⁠ ⁠memorizzare e valorizzare anche le preferenze degli altri.








 
 
 

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