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Soufflé – Laboratorio di Clownerie e Piccolo Circo a cura di Urbana ETS


Nel laboratorio Soufflé, il mondo del circo e della clownerie si trasforma in un dispositivo educativo potente e delicato, capace di accogliere l’unicità di ogni bambino e di restituire valore al corpo, alle emozioni e alla relazione. In un’epoca in cui l’infanzia è spesso frammentata tra stimoli frenetici e performance richieste, Soufflé si propone come uno spazio protetto e creativo dove i bambini possono rallentare, esplorarsi, sentirsi liberi di esprimere ciò che sono – anche ciò che non sanno ancora di essere.


Il laboratorio prende il nome da un dolce leggero, che cresce lentamente e ha bisogno di cura e attenzione per non sgonfiarsi: una metafora perfetta per il lavoro che si svolge con i bambini. Attraverso giochi teatrali, esercizi di gruppo, improvvisazioni e tecniche circensi come la giocoleria, l’equilibrismo e la clownerie, i partecipanti intraprendono un percorso che va oltre l’intrattenimento. Si lavora sulla coordinazione, sulla fiducia, sul ritmo, ma anche sull’empatia, sull’accettazione dell’errore e sulla capacità di ridere – con e non di – sé stessi.




Leggerezza, profondità, gioco e consapevolezza


Un laboratorio che attraverso il gioco, le tecniche di clownerie elementi di piccolo circo accompagnerà i bambini a giocare con il proprio corpo ad entrare in relazione, giocolare con oggetti, improvvisare personaggi e storie. I partecipanti verranno condotti a esplorare, scoprire la propria corporeità e quella dell'altro.


Giochi di gruppo, giochi di ruolo, improvvisazioni li porteranno a scoprire i personaggi, situazioni e storie. Il setting basato su un clima non giudicate e "giocoso" favorirà un apprendimento rapido. Il laboratorio sarà composto da elementi delle arti circensi, di acrobatica, di clowneria, di giocoleria, improvvisazione e si sperimenterà una messa in scena finale. Vivere esperienze positive per scoprire attraverso il clown se stessi e gli altri. Il laboratorio è diviso per tre fasce d'età distinte per ogni classe distinta il numero massimo di partecipanti è di 20 unita.




ll clown, figura centrale dell’intero percorso, è l’archetipo del “fallimento riuscito”: sbaglia, inciampa, ma proprio per questo riesce a parlare a tutti, abbattendo le barriere tra sé e gli altri. In questa dinamica, ogni bambino può scoprire che la fragilità non è un difetto, ma una porta aperta sulla bellezza e sulla relazione autentica. Il laboratorio, infatti, non è solo individuale, ma fortemente collettivo: si crea un gruppo, una piccola compagnia, che insieme costruisce momenti, personaggi, piccole storie da mettere in scena.










 
 
 

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